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Associazione Nazionale Tecnologie e Digital Media per l'Educazione

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Art. 1) DENOMINAZIONE
Gli operatori commerciali e non, imprese o persone fisiche che operano nel settore Educational, costituiscono un'associazione non riconosciuta, senza scopo di lucro che prende il nome di "ASSOEDU" acronimo di Associazione Nazionale Tecnologie e Digital Media per l'Educazione, regolato dalle norme del presente statuto, nonché dagli articoli 36 e seguenti del Codice Civile.

Art. 2) SEDE
2.1) L'Associazione ha la propria sede legale in Brescia via Cefalonia 55;
2.2) Il Consiglio direttivo, con delibera presa a maggioranza, potrà decidere lo spostamento della sede legale, nonché la costituzione di una o più unità locali, senza che ciò costituisca modifica statutaria.

Art. 3) SCOPO
3.1) Scopo principale dell'Associazione è quello di promuovere e sviluppare l'utilizzo consapevole delle tecnologie come strumento didattico, diffondendo anche attraverso le istituzioni pubbliche, le buone pratiche per il tramite della ricerca e dello sviluppo di nuove soluzioni.
L'associazione si propone inoltre di:
a) rappresentare il settore IT per la scuola presso autorità, enti, istituzioni di interesse anche attraverso un ordinato evolversi dei rapporti associativi e iniziative a carattere informativo/formativo per diffondere la cultura, le competenze per lo sviluppo e l'utilizzo delle nuove tecnologie dell'information technology;
b) sperimentare e collaudare l'impiego di soluzioni tecnologiche all'interno di Istituti scolastici di ogni ordine e grado allo scopo di definire pratiche certificate e replicabili.
c) promuovere i valori culturali distintivi del settore costituendone un riferimento per la crescita innovativa e strategica del paese; favorendone lo sviluppo nella creazione, nell'organizzazione e nell'impiego di risorse professionali specifiche che ne costituiscono il valore principale, operando nel rispetto dell'etica professionale;
d) promuovere lo sviluppo del mercato con l'avvallo e la collaborazione degli associati nell'ambito formativo, tecnico, produttivo, organizzativo e commerciale, favorendo lo sviluppo anche mediante accordi di natura economica;
e) promuovere la nascita di iniziative con l'aggregazione delle imprese, degli enti e associazioni del settore sul territorio, contribuendo a migliorare: la promozione istituzionale regionale e lo sviluppo del network interregionale e nazionale.
f) organizzare direttamente o indirettamente studi e ricerche, dibattiti e convegni su temi di interesse per i soci;
g) promuovere iniziative che favoriscano i processi di ammodernamento e di efficienza delle Istituzioni scolastiche sia pubbliche sia private;
h) sviluppare la comunicazione, l'immagine, l'influenza, il riconoscimento, l'affermazione e la presenza del settore in tutte le sedi opportune nazionali e comunitarie;
i) offrire alle pubbliche Istituzioni la disponibilità delle sue competenze professionali e lo sviluppo di iniziative e di network;
j) valorizzare l'aspetto formativo rappresentando e promuovendo imprese e persone che si occupano della Formazione delle Risorse agevolando l'inserimento presso le aziende;
k) l'espletamento di ogni altro compito che sia affidato all'Associazione
Con delibera dell'Assemblea, assunta con la maggioranza qualificata di cui al presente Statuto, l'Associazione può variare i propri scopi.
Al fine di raggiungere lo scopo sociale l'associazione potrà a titolo esemplificativo e non esaustivo, svolgere le seguenti attività:
a) stipulare, con enti pubblici o soggetti diversi, accordi o contratti di qualsiasi natura e durata utili o anche solo opportuni al perseguimento delle proprie finalità;
b) partecipare, anche in veste di fondatore, ad associazioni, fondazioni, comitati e più in generale, istituzioni pubbliche o private, comprese società di capitali, che perseguono finalità coerenti con le proprie;
c) stipulare convenzioni di qualsiasi genere o contratti di servizio con enti pubblici o privati se utili al perseguimento delle attività della associazione;
d) stipulare contratti e convenzioni per l'affidamento in gestione a terzi di parte delle attività dell'Associazione;
e) promuovere, supportare e patrocinare l'organizzazione di eventi e manifestazioni rivolti allo sviluppo culturale e didattico;
f) stipulare contratti e convenzioni per l'affidamento da parte di terzi di attività e servizi;
g) promuovere organizzazioni e partecipare a mostre, esposizioni, seminari, convegni di studio, anche a livello internazionale;
h) svolgere le attività inerenti alla realizzazione dei servizi aggiuntivi correlati all'attività istituzionale ed ogni altra azione rivolta a concorrere agli scopi statutari anche in forma associata con altri enti e/o altre organizzazioni;
i) promuovere e finanziare attività di formazione di base, di alta formazione e di educazione permanente relativamente alle finalità di cui sopra;
j) svolgere ogni altra attività utile, idonea di supporto al perseguimento dello scopo istituzionale;
k) stipulare protocolli d'intesa;
l) partecipare a tavoli specifici di progetto;
Eventuali limiti e/o vincoli per le varie tipologie di attività di cui dalla lettera "a" alla lettera "l" potranno di volta in volta essere stabiliti dall'Assemblea o dal Consiglio Direttivo al momento della nomina o dell'insediamento.
3.2) L'Associazione è apolitica e non ha fine di lucro.

Art. 4) DURATA
4.1) La durata dell'Associazione è fissata a tempo indeterminato.

Art. 5) ASSOCIATI
5.1) I soci dell'Associazione si distinguono in:
SOCI FONDATORI, sono i sottoscrittori dell'atto costitutivo;
SOCI ORDINARI sono i soci successivamente ammessi;
SOCI ONORARI quelli di cui al successivo punto 5.7.
5.2) Sarà compito del Consiglio Direttivo valutare l'ingresso di nuovi SOCI ORDINARI siano essi persone fisiche, imprese, enti pubblici o enti privati.
Le domande di ammissione all'Associazione devono essere formulate con apposita richiesta corredata da una scheda di presentazione e da una copia del proprio statuto o documento comprovante la propria esistenza.
Acquisiranno la qualità di associato solo dopo apposita delibera del Comitato direttivo e la deliberà dovrà essere assunta con il voto favorevole a maggioranza.
L'ammissione dei soci è condizionata al possesso da parte dei medesimi di requisiti di rigorosa moralità e serietà.
La decisione verrà comunicata all'aspirante socio in forma scritta alternativamente con lettera o e-mail o fax o comunque qualsiasi mezzo idoneo ad informarlo.
L'accoglimento o il rigetto della domanda di ammissione non deve essere motivato.
In caso di accoglimento il nuovo socio dovrà versare l'eventuale quota associativa stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo.
5.3) L'associazione garantisce il riconoscimento delle pari opportunità uomo donna, i diritti inviolabili della persona, l'elettività e la gratuità delle cariche elettive e delle prestazioni fornite dagli associati.
5.4) I soci hanno diritto di accedere alla documentazione, previa richiesta al consiglio direttivo e nel rispetto della legge sulla Privacy.
5.5) Le eventuali prestazioni rese all'associazione da parte dei soci, e da coloro che ricoprono cariche sociali, sono a titolo gratuito, salvo il diritto al rimborso delle spese sostenute.
5.6) La qualità di socio si perde per: esclusione, recesso o decadenza.
L'esclusione è deliberata da parte del Consiglio Direttivo nei confronti del socio che danneggi moralmente e/o materialmente l'Associazione.
Il recesso è consentito a qualsiasi socio in ogni momento.
In caso di recesso, nessun onere dovrà gravare sul socio recedente, il quale dovrà però provvedere al versamento di quanto ancora dovuto all'associazione e alla restituzione dei beni della stessa ancora eventualmente in suo possesso.
La decadenza si verifica automaticamente per quei soci che non versino la quota associativa annuale e i contributi deliberati dal Consiglio Direttivo, nel termine da questo fissato.
Gli eventuali versamenti a qualunque titolo effettuati dai soci decaduti, receduti o esclusi non saranno rimborsati.
5.7) Possono essere ammessi come SOCI ONORARI, personalità scelte dal Consiglio Direttivo che si siano particolarmente distinte nel mondo professionale e/o imprenditoriale e/o per particolare impegno profuso a favore dell'Associazione.

Art. 6) GLI ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE
6.1) Sono organi dell'Associazione.
A) l'Assemblea Generale dei Soci - art 7
B) il Consiglio Direttivo - art 8
C) il Presidente e Vice Presidente - art 9
E) il Collegio dei Revisori dei Conti, se eletto - Art 10
6.2) Le cariche sono prevalentemente elettive, ed hanno una durata che verrà di volta in volta definita dall'assemblea degli associati.

Art. 7) L'ASSEMBLEA
7.1) L'assemblea generale dei soci è costituita da tutti gli associati: fondatori, ordinari, onorari;
7.2) L'assemblea si riunisce ordinariamente nella sede sociale o in altra sede, purché nel territorio dello stato italiano, una volta all'anno, su convocazione del Presidente, a mezzo di avviso scritto, o qualsiasi altro mezzo atto ad informare i soci (es: posta elettronica certificata), da inviarsi almeno otto giorni prima; può riunirsi ogni qualvolta lo richieda la maggioranza assoluta dei Componenti il Consiglio Direttivo o l'intero Collegio dei Revisori dei Conti, o almeno i 3 decimi degli associati.
7.3) Hanno diritto di intervenire all'assemblea tutti i soci in regola con il pagamento della quota associativa (ove prevista). Ogni socio può farsi rappresentare per delega scritta da altro socio; ogni socio può essere portatore al massimo di tre deleghe.
7.4) L'assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà degli associati ed in seconda convocazione, da celebrarsi almeno 1 ora dopo, qualunque sia il numero degli intervenuti.
7.5) L'assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo che nomina un Segretario; in assenza del Presidente sarà sostituito dal Vicepresidente o da un consigliere scelto dai presenti.
Delle riunioni si terrà apposito verbale.
7.6) Sono riservati alla deliberazione dell'assemblea:
— l'elezione del Consiglio Direttivo;
— l'elezione del Collegio dei Revisori dei Conti;
— l'approvazione della relazione annuale del Consiglio Direttivo (da effettuarsi entro 6 mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale);
— l'approvazione del rendiconto annuale economico/finanziario e dei programmi generali riguardanti l'attività dell'Associazione;
— la modificazione dello statuto;
— lo scioglimento dell'Associazione;
7.7) L'assemblea delibera a maggioranza dei presenti, sia in prima che in seconda convocazione, su tutti gli argomenti fatta eccezione:
— per le deliberazioni riguardanti la modifica dello statuto, che vanno assunte con il voto favorevole di almeno i due terzi degli associati aventi diritto di voto;
— per la deliberazione di scioglimento dell'Associazione, per la quale è richiesto il voto favorevole di almeno i due terzi degli associati aventi diritto di voto.
Delle riunioni dell'Assemblea si terrà verbale da trascrivere su apposito libro.

Art. 8) IL CONSIGLIO DIRETTIVO
8.1) Il Consiglio Direttivo è composto dai soci, dai presidenti o rappresentanti delegati degli Enti soci o da persone terze non socie.
Nel corso della prima riunione, eleggeranno al loro interno il Presidente, se necessario, inoltre il Vice Presidente, il Segretario, il Tesoriere. La carica di segretario e tesoriere possono anche essere attribuite ad una sola persona. Il segretario potrà anche non far parte del Consiglio Direttivo.
Qualora un consigliere non partecipi a 3 riunioni consecutive del Consiglio Direttivo senza giustificato motivo, potrà essere escluso dal Consiglio Direttivo. L'esclusione dovrà essere deliberata con voto favorevole di almeno i 2/3 dei consiglieri.
8.2) In caso di dimissioni o altro, è ammessa la cooptazione al massimo sino a 2/3 dei componenti del Consiglio Direttivo.
8.3) Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri per l'ordinaria e la straordinaria amministrazione dell'Associazione, può compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per l'attuazione e il raggiungimento delle finalità statutarie.
— esprime ed approva gli indirizzi fondamentali e programmatici per la gestione e lo sviluppo dell'Associazione e delle attività collaterali;
— redige il rendiconto annuale da sottoporre all'approvazione dell'assemblea;
— delibera su tutti gli atti e affari attinenti la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione;
— stabilisce l'importo delle quote associative;
— nomina e definisce le norme per regolare il Comitato Esecutivo.
8.4) il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente almeno una volta all'anno per l'approvazione della bozza di rendiconto e della relazione annuale da far approvare successivamente all'Assemblea dei soci. L'avviso di convocazione, con indicazione dell'ordine del giorno degli argomenti da trattare, deve essere inviato, con qualsiasi mezzo idoneo ad assicurarne la ricezione e di cui consti prova dell'avvenuto ricevimento, ai consiglieri e al collegio dei Revisori (se nominato) almeno tre giorni prima di quello fissato per la riunione. Nel caso di particolare urgenza la convocazione può avvenire con semplice preavviso di 24 (ventiquattro) ore.
Le adunanze del Consiglio e le sue deliberazioni sono valide, anche senza convocazione formale, quando intervengono tutti i consiglieri in carica e tutti i membri del Collegio dei Revisori (se nominato).
Le riunioni del Consiglio direttivo si possono svolgere anche con l'ausilio di mezzi telematici, per audio conferenza o videoconferenza, purché sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno, nonché visionare, ricevere o trasmettere documenti, qualora ciò fosse necessario.
8.5) Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei suoi componenti; per tutte le deliberazioni è richiesto il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità di voto, prevale quello del Presidente o di chi presiede la riunione.
8.6) Qualora ne sia fatta richiesta da almeno 1/3 dei consiglieri, il Consiglio Direttivo è costituito in forma allargata e possono partecipare allo stesso fino a 3 rappresentanti per ogni Ente associato (senza diritto di voto), nominati dai rispettivi Direttivi. In tal caso, nell'avviso di convocazione, deve essere specificato che trattasi di Consiglio Direttivo allargato.
8.7) Il Consiglio Direttivo può costituire un Comitato Esecutivo e delegarlo al compimento di atti e/o affari di gestione ordinaria e straordinaria e/o alcune delle proprie attribuzioni, comunque specificatamente determinate e da svolgere in ogni caso sotto il controllo del Consiglio Direttivo stesso.
8.10) Delle riunioni del Consiglio Direttivo verrà tenuto verbale trascritto nell'apposito libro.
8.11) Ai membri del Consiglio Direttivo non spetta alcun compenso salvo il rimborso spese sostenute per l'espletamento dell'incarico.

Art. 9) IL PRESIDENTE - IL VICE PRESIDENTE
9.1) Il Presidente è nominato la prima volta dall'Assemblea dei Soci Fondatori; successivamente come indicato al comma 8.1.
9.2) Il Presidente sovrintende alla vita dell'Associazione e la rappresenta all'esterno, nei confronti di terzi in genere e in giudizio; ad esso spetta la firma e la rappresentanza in nome e per conto dell'Associazione. Il Presidente convoca e presiede le riunioni del Comitato Esecutivo, ove istituito, del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea dei Soci.
9.3) In caso di assenza o di impedimento del Presidente le sue funzioni e poteri verranno esercitate dal Vicepresidente (se nominato) o, in mancanza o impedimento anche di questo, dall'altro consigliere più anziano di nomina.
Ai Vice Presidenti potranno essere affidati incarichi particolari con apposita delibera del Consiglio Direttivo.

Art.10) IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
10.1) La gestione economico finanziaria dell'Associazione può essere controllata e verificata dal Collegio dei Revisori dei Conti o da un Revisore unico.
Il Collegio è composto da 3 membri effettivi e due supplenti, eletti dall'Assemblea a maggioranza semplice.
10.2) Il membro del Collegio o il Revisore unico, deve essere in possesso dei requisiti professionali per l'esercizio del controllo legale dei conti ed essere iscritti nell'apposito registro tenuto presso il Ministero di Grazia e Giustizia.
Si richiama, in quanto compatibile, l'art. 2399 c.c. per quanto riguarda le cause di ineleggibilità e decadenza.
10.3) Il Collegio dei revisori o il Revisore unico, se eletto, si riunisce almeno ogni tre mesi. Il Collegio è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei revisori e delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei revisori. Le riunioni possono tenersi anche con l'ausilio di mezzi telematici per audioconferenza o videoconferenza, purché sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmette documenti.
10.4) Ai componenti l'organo di revisione spetta, oltre al rimborso delle spese occasionate dalla carica, un compenso annuo eventualmente determinato dall'assemblea dei soci.

11) PATRIMONIO E MEZZI FINANZIARI
11.1) Il Patrimonio consiste in tutti i beni che, a qualsiasi titolo, siano diventati di proprietà dell'Associazione.
11.2) In esso confluiscono le quote sociali se stabilite dal Consiglio Direttivo, che gli associati sono tenuti a versare, oltre ad eventuali elargizioni dei Soci, dei terzi e di enti pubblici e privati e da ogni altra entrata, anche di natura commerciale, che concorra ad incrementare il fondo comune.
11.3) Le entrate sono costituite da:
a) quote versate dei Soci;
b) eventuali contributi di Enti pubblici o di qualsiasi altro genere;
c) eventuali elargizioni, donazioni, lasciti di Soci o di terzi o qualsiasi altra entrata che concorra ad incrementare il patrimonio sociale;
d) proventi da attività marginali di carattere commerciale e/o produttivo, svolte per il raggiungimento dei propri scopi istituzionali.
e) Le erogazioni liberali in denaro, le donazioni, le entrate relative ad attività dipendenti da convenzioni e contratti ed i lasciti testamentari sono accettati con beneficio d'inventario dal Consiglio Direttivo che delibera sull'utilizzazione di essi in armonia con le finalità statutarie dell'associazione.
11.4) Gli avanzi di gestione saranno impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
11.5) E' fatto divieto distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art.12) ESERCIZIO SOCIALE - BILANCIO
12.1) L'esercizio ha inizio il 1 gennaio e si conclude il 31 dicembre di ogni anno.
12.2) Il Presidente coadiuvato dal Segretario e dal Tesoriere, redige il rendiconto d'esercizio e la relativa relazione sull'attività svolta, avendo cura di attenersi alle regole di ordinata contabilità nonché a quanto previsto dal Codice Civile e lo sottopone all'approvazione del Consiglio Direttivo. Il rendiconto deve essere approvato dal Consiglio Direttivo al termine di ogni esercizio, e sottoposto all'approvazione dell'assemblea entro il 30 di giugno.

Art.13) SCIOGLIMENTO
13.1) Lo scioglimento dell'Associazione sarà deliberato dall'Assemblea straordinaria con deliberazione assunta con il voto favorevole di almeno i 2/3 degli aventi diritto al voto.
L'Assemblea che delibera lo scioglimento dell'Associazione, nominerà uno o più liquidatori e disporrà circa la devoluzione del patrimonio in conformità alle disposizioni statutarie e alle norme di legge.

Art. 14) CLAUSOLA ARBITRALE
Qualsiasi controversia che dovesse insorgere tra le parti in ordine all'interpretazione, validità, efficacia, esecuzione e risoluzione del presente contratto e degli atti che ne costituiscono esecuzione, compresa ogni ragione di danni, sarà sottoposta a mediazione, secondo le previsioni del D.Lgs. 28/2010 e successivi decreti di attuazione, presso l'Organismo dell'Ordine dei Dottori commercialisti ed Esperti contabili di Brescia (MEDIAZIONE ADR COMMERCIALISTI BRESCIA) secondo il suo Regolamento. Il Regolamento avrà valore prevalente su ogni altra e diversa pattuizione eventualmente stipulata tra le parti e/o contenuta in norme di legge.
Le parti si obbligano a ricorrere alla mediazione prima di iniziare qualsiasi procedimento arbitrale o giudiziale.