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Associazione Nazionale Tecnologie e Digital Media per l'Educazione

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Le strategie didattiche, insieme alla configurazione degli spazi, fanno la differenza, molto più della tecnologia. La tecnologia aiuta e potenzia, ma la vera innovazione didattica risiede nella tenacia con cui si cerca di perseguire l'apprendimento attivo, il pensiero critico, la ricerca, il protagonismo degli studenti. Parlare di innovazione tecnologica deve significare subito immaginare nuovi modelli di apprendimento e nuove configurazioni organizzative del sistema educativo.

Per questo chiaro indirizzo impresso alla scuola la presidente della Camera dei deputati si è complimentata vivamente con la dirigente Alessandra Rucci, che in meno di 5 anni è riuscita, senza finanziamenti pubblici e con i soli investimenti delle famiglie - spesi bene anche grazie alla collaborazione di Stefano Ghidini, consulente ICT Education, Ceo di C2 Group di Cremona - a dare vita a un esempio di buona scuola. Spendere bene significa spendere avendo in mente un progetto chiaro e le modalità per realizzarlo, un progetto che preveda anche assistenza, formazione, soluzioni integrate.

"E' così - ha sottolineato a Tuttoscuola la prof.ssa Alessandra Rucci - che il mondo della scuola diventa curioso, profondo, serio. È così che si sviluppa l'attitudine ad apprendere costantemente, a leggere il contesto da più punti di vista, a lavorare con gli altri e per gli altri, a cavalcare con responsabilità e rigore ogni nuova sfida". "Una scuola della comunità che investe in solidarietà e tecnologia", ha twittato ieri la Presidente Boldrini, che ha concluso la visita con un saluto agli studenti delle classi Quinte, invitandoli a riavvicinarsi alla politica e ad una visita a Montecitorio dove lei stessa si offrirà come guida, per ricambiare la gratificante ospitalità ricevuta.